Mangiare pasta rende felici, aiuta a dormire e fa dimagrire

World pasta day

Basta con i falsi miti sulla pasta: non è vero che non si può mangiare la sera… e perché mai privarsi di una bella carbonara? Stimola la tiroide e fa bene anche all’umore!

Non è una bella notizia? E non potevo che parlarvene, insieme al provider ECM 2506 Sanità in-Formazione, a ridosso della Giornata mondiale della pasta che si è svolta il 25 ottobre.

Ecco i miei cinque consigli per concedersi un piacere gastronomico che in molti guardano come ad un nemico giurato della linea!

  1. È opportuno prediligere la pasta di grano duro, meglio se trafilata al bronzo e anche integrale. Meglio ancora gli spaghetti, che hanno l’indice glicemico inferiore e sono adatti anche ai diabetici e a chi deve perdere peso
  2. Vietata la pasta scotta: deve invece essere assolutamente al dente perché dà più sazietà e ha un indice glicemico più basso. Se capita di distrarsi, si può raffreddare sotto un getto d’acqua corrente
  3. Sì a una bella spaghettata saltata in padella con olio extravergine d’oliva e spezie, ma ogni tanto concediamoci anche una carbonara con uova e pancetta, per aggiungere un boost di proteine. Fra l’altro, questa associazione stimola la tiroide: accompagnarla con della verdura amara riduce la ritenzione idrica
  4. La pastasciutta può essere consumata anche di sera, soprattutto se siamo stressati, se soffriamo d’insonnia, se siamo in menopausa e abbiamo le vampate o se soffriamo di sindrome premestruale. Questo perché la pasta favorisce la sintesi di serotonina e di melatonina facendo assorbire maggiormente il triptofano e quindi fa rilassare e favorisce il sonno. Se ci rilassiamo si riducono gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, che favoriscono l’aumento di peso. Il biotipo nervoso cerebrale può concedersi una bella spaghettata a ogni pasto, il biotipo linfatico che deve perdere peso e’ meglio che non la mangi proprio tutte le sere, il biotipo bilioso e sanguigno, con moderazione e associando la pasta al consumo di verdure, può mangiarla sempre
  5. Per chi è celiaco o sensibile al glutine, ha la permeabilità intestinale, o soffre di colite o di malattie infiammatorie intestinali, via libera alla pasta di riso integrale, di quinoa e di grano saraceno, sempre con l’accortezza di consumarla al dente e associata a delle verdure amare, prima o dopo il pasto.

Qui di seguito trovate le testate nazionali e internazionali che hanno dedicato un articolo a questo tema e ai miei consigli. Cliccate sui titoli per leggere!

Firma Dr Serena Missori