Alimenti funzionali o Functional food

La Commissione sulla Scienza degli Alimenti Funzionali in Europa (FUFOSE), ha stabilito che è funzionale “un alimento che ha un effetto benefico su una o più funzioni nell’organismo, al di là degli effetti nutritivi (contenuto di proteine, carboidrati e lipidi), in un modo rilevante per il miglioramento dello stato di salute e benessere e/o per ridurre il rischio di malattia”.
Gli alimenti opportunamente assunti con regolarità e che apportano benefici salutari comprovati vengono pertanto considerati alimenti funzionali.
Secondo la FUFOSE, devono essere consumati come parte di un regime alimentare normale, non sono pillole, capsule o qualsiasi forma di integratore alimentare.

Gli alimenti funzionali sono:

  • un alimento come frutta o cereali al naturale o modificato attraverso la selezione genetica o altre tecnologie (per esempio pomodori con licopene potenziato, oli vegetali arricchiti di vitamina E, riso arricchito di vitamina A);
  • un cibo con un componente aggiunto (per esempio yogurt con fitosteroli);
  • un cibo cui è stato ridotto o eliminato un componente (per esempio formaggio a basso contenuto di grassi);
  • un cibo in cui uno o più componenti è stato modificato, eliminato, sostituito o potenziato per migliorarne le proprietà benefiche (per esempio un succo di frutta con antiossidanti potenziati o uno yogurt con l’aggiunta di prebiotici o probiotici).

Personalmente, al di là delle direttive Europee, preferisco consumare il più possibile alimenti al naturale, non modificati e non addizionati.
Due esempi di alimenti funzionali recentemente autorizzati in Europa.

  • Betaglucano dall’avena (Reg. UE 1160/2011 del 14/11/2011)
    Il betaglucano riduce il colesterolo ematico, un fattore di rischio di coronaropatia.
    Il consumatore deve essere informato che il beneficio si ottiene con un introito giornaliero di 3 grammi/die di betaglucano. La dicitura funzionale può essere usata solo per cibi che ne contengano almeno 1 g per porzione.
  • Concentrato di pomodoro idrosolubile WSTC (water-soluble tomato concentrate) I e II (Decisione UE 770/2010 che modifica la dec. UE 980/2009)
    Aiuta a mantenere una normale aggregazione delle piastrine e contribuisce ad un sano flusso sanguigno. L’effetto benefico è ottenuto con un consumo giornaliero di 3 g di WSTC I o di 150 mg di WSTC II in 250 ml di succo di frutta, bevande aromatizzate o bevande a base di yogurt (tranne quelle fortemente pastorizzate) o con un consumo giornaliero di 3 g di WSTC I o di 150 mg di WSTC II in integratori alimentari, se assunti con un bicchiere di acqua o altro liquido.

DR Serena Missori