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Allergia al nichel: come contrastarla con le 3 R [VIDEO]

Allergia al nichel: che cos’è?

L’allergia al nichel è un’attivazione del sistema immunitario in seguito al contatto del corpo umano con il nichel. Nella maggior parte dei casi, l’allergia al nichel si contraddistingue per l’insorgenza di dermatite da contatto ma anche con dolori addominali, stanchezza, mal di testa e aumento di peso.

Il Nichel è un elemento chimico che è presente praticamente ovunque. Eliminarlo dagli oggetti con cui abbiamo a che fare quotidianamente è abbastanza semplice, ma non lo è altrettanto eliminarlo dalla dieta. Per questo motivo, l’allergia al nichel rappresenta un problema piuttosto fastidioso.

Il Nichel è presente nel suolo, nell’acqua e nell’aria: in quantità variabili si trova praticamente ovunque.

Può essere contenuto negli alimenti sotto due forme:

  • Come costituente biologico
  • Come inquinante

Il che vuol dire che in alcuni alimenti è presente in modo naturale, mentre in altri si riscontra la sua presenza per contaminazione. I cibi confezionati, possono entrare in contatto col Nichel durante la lavorazione industriale, mentre fra quelli freschi che possono essere contaminati da questo elemento troviamo principalmente i prodotti ortofrutticoli.

Frutta e verdura possono contenere tracce più o meno importanti di Nichel a causa di:

  • Terreni inquinati
  • Falde acquifere contaminate
  • Piogge contenenti il Nichel dello smog
  • Antiparassitari contenenti Nichel

Con il metodo delle 3 R – Rimuovi Ripara Reinserisci è possibile, in modo personalizzato desensibilizzare al nichel, far riparare i danni cutanei e mucosali per poi reinserire gli alimenti in rotazione.

Allergia al nichel: quali sono le cause?

Questo punto rappresenta un punto di non poca complessità, ed esistono diverse teorie al riguardo. Ecco alcune delle più importanti.

  • Predisposizione genetica
  • Legame del nichel con il recettore TLR4 che stimola in modo anomalo l’immunità
  • la SIBO, la disbiosi e la permeabilità intestinale

Sintomi dell’allergia al nichel

  • Sfoghi pruriginosi sulla pelle
  • Oscillazioni di peso difficili da spiegare e non associate a importanti variazioni alimentari
  • Frequenti episodi di nausea
  • Mal di testa
  • Gonfiore addominale
  • Insonnia
  • Episodi di gastrite e di gonfiore addominale
  • Stanchezza

Allergia al nichel e Patch Test

Di cosa si tratta? Quando parliamo di Patch Test inquadriamo un esame che si esegue con l’obiettivo di andare a fondo davanti a un caso di dermatite da contatto, condizione che può avere alla base un fattore causale irritativo o allergico, come nel caso della reazione al nichel.

Come si svolge il Patch Test?

Come tutti gli altri test di rilevazione delle allergie a una specifica sostanza. Sulla schiena del paziente vengono posti dei cerotti ipoallergenici, contenenti esigue quantità di sostanze con un potenziale allergico.

L’esecuzione completa del Patch Test prevede che i cerotti rimangano a contatto con la pelle del paziente per almeno 48 ore. In questo lasso di tempo è obbligatorio evitare attività fisica pesante perchè la sudorazione è infatti in grado di aggravare i sintomi così come sole ed acqua.

Trascorsa questa finestra di tempo, il medico rimuove i cerotti, e osserva la reazione topica alle singole sostanze. A seconda dello stato della pelle in tale momento e in base al tempo che le varie reazioni impiegano a sparire, risulta possibile parlare di una dermatite di origine irritativa o di una di origine allergica (in quest’ultima contingenza è molto più ampio l’intervallo di tempo tra l’insorgenza di reazioni cutanee e la loro scomparsa totale).

Dove si può trovare il nichel?

  • Bigiotteria e accessori: il nichel è uno dei principali componenti di bigiotteria commercializzata su larga scala e di accessori
  • Cosmetici
  • Alimenti: sono diversi ma in particolar modo nella frutta secca, alcuni legumi (le lenticchie), alcuni cereali (l’avena e il mais), il cacao in polvere, alcune specie di pesci (aringhe, salmone), frutti di mare come ostriche e cozze.

Esiste una dieta per contenerne i sintomi?

La risposta è affermativa! Con il metodo delle 3R – Rimuovi Ripara Reinserisci che deve essere personalizzata sullo psico biotipo morfologico che ha una peculiare risposta immunologica.

Per fare in modo che il regime alimentare adottato possa essere funzionale nella lotta all’allergia al nichel, è fondamentale seguire alcune indicazioni.

  • Evitare per quanto possibile i cibi in scatola
  • Eliminare dalla propria dieta i frutti di mare
  • Diminuire l’apporto di bevande a base di teina

Alimenti che contengono nichel: quali cibi evitare?

Un elenco definitivo degli alimenti da evitare non esiste perché ci sono troppe varianti che non sono state ancora sottoposte ad analisi certificate da studi scientifici. Tutto dipende dalla quantità di intossicazione al nichel anche con effetto somma che si ha corpo nonché dal tipo di tolleranza che si ha per un singolo alimento e ad altre intolleranze possibili nonché alla permeabilità intestinale, oltre al tipo di terreno su cui è stato coltivata la verdura o la frutta che si mangia.

Alimenti contenenti nichel

Verdura:

  • Asparagi
  • Spinaci
  • Broccoli
  • Pomodori
  • Funghi
  • Cipolle
  • Spinaci
  • Lattuga
  • Cavolo
  • Cavolfiore
  • Carciofi
  • Mais
  • Crauti

Legumi:

  • Fagioli
  • Piselli
  • Lenticchie
  • Soia

Frutta:

  • Pere
  • Prugne
  • Frutti di bosco (more, mirtilli, lamponi)
  • Uva passa
  • Ananas
  • Frutta secca (mandorle, noci, arachidi, anacardi, nocciole, pistacchi, pinoli)
  • Datteri
  • Cocco
  • Melone
  • Amarene
  • Nespole

Carne:

  • Fegato
  • Prosciutto cotto

Pesce:

  • Aringhe
  • Acciughe
  • Merluzzo
  • Pesce azzurro
  • Sogliola
  • Sardine
  • Sgombro
  • Baccalà
  • Nasello

Aromi:

  • Alloro
  • Basilico
  • Origano
  • Prezzemolo
  • Ginepro
  • Cumino
  • Cannella
  • Sesamo
  • Menta
  • Noce moscata

Condimenti e lieviti:

  • Margarina
  • Concentrato di pomodoro
  • Ketchup
  • Olio di semi
  • Senape
  • Salsa di soya
  • Lievito di birra
Bevande:

  • Caffè
  • Caffè d’orzo
  • Tè nero
  • Tè verde
  • Camomilla
  • Birra
  • Liquori
  • Bibite gasate

Dolci/Dolciumi:

  • Cacao
  • Cioccolata
  • Liquirizia
  • Barrette ai cereali

Condimenti e lieviti:

  • Margarina
  • Concentrato di pomodoro
  • Ketchup
  • Olio di semi
  • Senape
  • Salsa di soya
  • Lievito di birra

Molluschi e crostacei:

  • Ostriche
  • Gamberi
  • Granchio
  • Scampi
  • Calamari
  • Cozze
  • Polpo
  • Totani
  • Vongole
  • Lumache
  • Seppie

Aromi:

  • Alloro
  • Basilico
  • Origano
  • Prezzemolo
  • Ginepro
  • Cumino
  • Cannella
  • Sesamo
  • Menta
  • Noce moscata

Cereali e Farinacei:

  • Polenta
  • Farine integrali
  • Avena
  • Crusca
  • Mais
  • Farro
  • Malto
  • Orzo
  • Grano saraceno
  • Farina O
  • Corn Flakes
L’elenco sovrastante comprende solo una parte degli alimenti contenenti nichel.
Alimenti con nichel da limitare

  • Formaggi fermentati
  • Insaccati di maiale
  • Fegato
  • Tonno (in vetro)
  • Aragosta
  • Carote
  • Cicoria
  • Ravanelli
  • Verza
  • Rucola
  • Fagiolini
  • Cime di rapa
  • Cavolo romano
  • Olive
  • Porri
  • Sedano
  • Scalogno
  • Ceci
  • Fave
  • Banane
  • Albicocche
  • Kiwi
  • Avocado
  • Fichi
  • Ciliegie
  • Uva
  • Cachi
  • Anguria
  • Mango
  • Papaya
  • Melone bianco
  • Bicarbonato
  • Cremor tartaro
  • Zucchero di canna
  • Farina di kamut
  • Pasta di kamut
La dieta povera di nichel necessita di costanza e metodo per consentire alle persone di rieducare la risposta immunologica e desensibilizzarsi. Ecco perché la dieta deve essere biotipizzata e seguire le 3R – Rimuovi Ripara Reinserisci

Prediligere gli Alimenti senza nichel: ecco le principali alternative

  • Latte vaccino sia intero sia parzialmente scremato (attenzione se sei intollerante al lattosio o allergico al latte, evita bevande realizzate con latte di mandorle, soia e avena)
  • Marmellate con la frutta consentita (meglio se fatta in casa)
  • Frutta (banane, mele e agrumi)
  • Yogurt bianco
  • Frutta consentita (banane, mele e melone ecc)
  • Pasta (non di mais)
  • Riso brillato
  • Quinoa
  • Amaranto
  • Kamut
  • Finocchi
  • Melanzane
  • Zucca
  • Zucchine
  • Peperoni
  • Carote
  • Bietole
  • Radicchio (dubbio)
  • Alcune spezie come rosmarino, salvia, timo, peperoncino, zenzero, paprika, menta e curcuma
  • Pollo
  • Tacchino
  • Vitello
  • Vitellone
  • Manzo
  • Uova
  • Barbabietole
  • Olive verdi
  • Olive nere
  • Patate
  • Sottaceti ben sgocciolati
  • Burro
  • Pane preparato con lievito madre
  • Tutti i tipi d’insalata, tranne la lattuga
  • Uova
  • Fesa di tacchino
  • Prosciutto crudo
  • Bresaola
  • Latticini
  • Olio extra vergine d’oliva
  • Orata
  • Pesce (evita i pesci grandi come il tonno e il salmone perché possono vivere molti anni e nel corso del tempo accumulano nel loro corpo molti metalli pesanti)
  • cetrioli
  • Insalata Iceberg
  • Songino
  • Valeriana
  • Lattuga canasta
  • Finocchi
  • Melanzane
  • Peperoni
  • Zucchine
  • Scarola
  • Radicchio
  • Indivia riccia
  • Mele
  • Arance, limoni
  • Mandarini
  • Ribes
  • Fragole

Possono essere consumati con moderazione

  • Banane
  • Albicocche
  • Ananas
  • Melone
  • Anguria

Dovrebbero essere consumati in minima quantità e a rotazione in base al proprio biotipo e al momento delle 3R:

  • Avocado
  • Pere
  • Mirtilli
  • Lampone
  • Uva
  • Prugne
  • Kiwi
  • Fichi
  • Uvetta

Per un inquadramento diagnostico e una dieta personalizzata sul Biotipo Morfologico e la metodologia per reintrodurre gli alimenti puoi richiedere un consulto.

Firma Dr Serena Missori