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Barbabietola rossa per la performance sportiva e sessuale, per il cuore e la pressione arteriosa

Barbabietola rossa, barba rossa, rapa rossa o carota rossa, sono tutti sinonimi per indicare lo stesso tubero dalla caratteristiche ed aspetto peculiare che non sempre ci affascina, soprattutto per il particolare pigmento rosso che tinge mani ed utensili.

In primis contiene veramente poche calorie poichè circa l’87% è rappresentato da acqua, pertanto va benissimo per chi ha necessità di non superare un certo limite calorico. Ha circa 40 Kcal per 100 g distribuite fra:

  • 5-9 g circa di carboidrati,
  • 1,6 g di proteine,
  • 0,17 g di lipidi

Contiene inoltre vitamine del gruppo B, folati, vitamina C ed antocianosidi che sono antiossidanti, minerali ed ossalato di calcio (quindi attenzione se si soffre di calcolosi renale) e NITRATI.

La betaina, che conferisce il colore particolare sembra essere un antinfiammatorio che aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare.

Ha anche effetto disintossicante epatico.

Uno studio condotto all’università di Exeter in Inghilterra* ha mostrato che mangiare cibi naturalmente ricchi di nitrati, come appunto le barbabietole, aumenta la resistenza fisica durante lo sport migliorando del 16% la capacità di fare sforzi fisici, questo perchè i nitrati migliorano la circolazione del sangue mediante vasodilatazione.

Per la presenza di nitrati quindi la barbabietola diventa una fonte per la produzione di NO (ossido nitrico) che stimola la vasodilatazione dei vasi arteriosi. Questo fa si che**:

  • il flusso sanguigno sia più agevole,
  • la pressione arteriosa si riduca
  • si abbia un effetto protettivo cardiovascolare.

Suggerimento Dr. Serena Missori

 

Spunto di riflessione:

  • I cardiopatici assumono nitroderivati in cronico ed in acuto contro l’angina pectoris, l’infarto del miocardio, ecc.
  • I diabetici soffrono di micro e macro angiopatia diabetica con irrigidimendo e stenosi delle arterie e successive ostruzione con claudicatio intermittens (dolore alla deambulazione che si riduce stando fermi), ulcere e purtroppo talvolta si può arrivare sino all’amputazione.
  • Chi soffre di defaillance sessuale, se non controidicato, assume farmaci che aumentano l’NO (ossido nitrico) con conseguente vasodilatazione e maggiore afflusso di sangue nei corpi cavernosi del pene (anche le donne hanno i corpi cavernosi che aumentano di dimensioni e turgore per il maggiore afflusso di sangue). Tali farmaci hanno controidicazioni ed effetti collaterali e non possono essere utilizzati da tutti.
  • Gli sportivi sono sempre alla ricerca di alimenti ed integratori per migliorare la prestazione atletica.
  • Chi ha necessità di stare a “dieta” nel senso privativo del termine cerca sempre alimenti poco calorici.

Utilizzare gli alimenti in modo consapevole può favorire il miglioramento delle condizioni di salute, prevenire patologie ed aiutare a contrastarne altre, migliorando la qualità della vita.

La barbabietola non ha un sapore che piace a tutti ma può essere utilizzata per la preparazione di pietanze gustose e sane.

Le mie crespelle alla barbabietola, comode da portare anche al lavoro, sono veramente deliziose.

DR Serena Missori

 NB: non sospendere terapie farmacologiche in atto senza aver consultato il proprio medico curante.
*http://sshs.exeter.ac.uk/news/research/title_37371_en.html
**Lundberg, J.O.; Carlström, M.; Larsen, F.J.; Weitzberg, E. (2011).Cardiovasc Res 89 (3): 525–32. 
Hobbs, D. A.; Kaffa, N.; George, T. W.; Methven, L.; Lovegrove, J. A. (2012). “Blood pressure-lowering effects of beetroot juice and novel beetroot-enriched bread products in normotensive male subjects”. British Journal of Nutrition 108 (11): 2066–2074.
Siervo, M.; Lara, J.; Ogbonmwan, I.; Mathers, J. C. (2013). “Inorganic Nitrate and Beetroot Juice Supplementation Reduces Blood Pressure in Adults: A Systematic Review and Meta-Analysis”. Journal of Nutrition 143 (6): 818–826.
Webb, Andrew J.; Patel, N; Loukogeorgakis, S; Okorie, M; Aboud, Z; Misra, S; Rashid, R; Miall, P; Deanfield, J; Benjamin, N.; MacAllister, R.; Hobbs, A. J.; Ahluwalia, A. (2008).Hypertension 51 (3): 784–790.