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La Glicemia: diagnosi e “trucchetti” per tenere i valori sotto controllo

Oggi voglio affrontare con te un argomento estremamente delicato, da non sottovalutare e che può creare confusione quando si affronta nell’ambito alimentare: la Glicemia.

La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue, se troppo alta viene definita iperglicemia se troppo bassa ipoglicemia.

Molto spesso, sottovalutiamo o non conosciamo i nostri valori glicemici e iniziamo a preoccuparci solo quando sopraggiunge un problema di salute più grande: il diabete. 

Se il valore della glicemia a digiuno è : 

  • Compreso tra i 70 mg/dl e i 99 mg/dl, condizione normale di glicemia;
  • Compreso tra i 100 mg/dl e i 125 mg/dl, alterata condizione di glicemia;
  • Uguale o superiore a 126 mg/dl, diagnosi di diabete;

È importante anche valutare i valori della glicemia post prandiale (dopo 2 ore dalla fine del pasto) in questo caso: 

  • Se è inferiore a 140 mg/dl, condizione normale;
  • Se è tra i 140 mg/dl e i 199 mg/dl si parla di alterata tolleranza glucidica, condizione di prediabete.
  • Se è tra i 200 mg/dl o maggiore di 200 mg/dl si parla di diabete anche se la glicemia, a digiuno, rientra tra i valori normali.

Per smascherare una condizione di prediabete si è soliti prescrivere il test della curva glicemica in cui il paziente assume 75 grammi di glucosio.

Verrà eseguito il dosaggio della glicemia e anche dell’insulinemia per assicurarsi che non sia presente un insulino-resistenza in determinati momenti.

“ TRUCCHETTI” PER TENERE SOTTO CONTROLLO LA GLICEMIA:

Se non sei allergico o intollerante, utilizza la cannella nelle tisane meglio che sulla frutta per condire le tue merende.

Sapevi che… le patate lessate e calde hanno un indice glicemico maggiore, fanno quindi aumentare i livelli di glicemia. Meglio consumarle lessate e fredde o fritte in olio extravergine di oliva.

Cerca di rimuovere più amido possibile dai cereali e dagli pseudo cereali:

  • Tienili in ammollo prima della cottura, dopo averli cotti, scolali sotto l’acqua corrente fredda e saltali in padella con il condimento desiderato.
  • Prediligi i cereali e gli pseudo cereali integrali, quindi, non raffinati.

Evita di associare più fonti di carboidrati, per esempio, non consumare nello stesso pasto 100 grammi di pasta e 100 grammi di pane, se vuoi consumarli entrambi è bene dimezzare le quantità.

Prediligi un tipo di pasta ricca di fibre, come ad esempio, pasta di riso integrale di grano saraceno, pasta d’avena, pasta di grano duro tipo “Senatore Cappelli” o una pasta di farro. 

In caso di iperglicemia o diabete conclamato, prediligi una pasta lunga che ha un indice glicemico più basso rispetto alla pasta corta. Ti consiglio di mangiare una verdura cruda prima di consumare il tuo piatto di pasta.

Scegli un pane fermo, tostato, a lunga lievitazione, con lievito madre o un pane di farro, hanno un contenuto di glutine inferiore. Anche un pane di riso integrale, di grano saraceno, di cereali, senza glutine e assolutamente non raffinati, abbassa e riduce l’assorbimento dei carboidrati in una porzione di pasta o di riso. 

Sei a conoscenza di quali siano i tuoi valori di glicemia?

 

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