Grasso addominale viscerale: un nemico pericoloso

Quando parliamo di grasso possiamo, per semplificare, suddividerlo in due macro categorie: sottocutaneo e viscerale.

Quello sottocutaneo è in superficie (sotto la cute) ed è quello che possiamo “stringere”. Si deposita sugli arti, sulla pancia, sui glutei.

Il grasso viscerale, invece, si trova in profondità, fra i “visceri” appunto. Si colloca attorno agli organi centrali del corpo come il fegato, l’intestino e il cuore.

Il grasso viscerale non è un semplice deposito di calorie, ma rilascia e modula vari ormoni. Se, quindi, una certa quantità di grasso viscerale è normale, il suo eccesso può provocare diversi squilibri, poiché produce sostanze infiammatorie e altera gli ormoni che regolano il buon funzionamento del nostro corpo. L’adipe viscerale aumenta il rischio di innumerevoli patologie: il diabete, le malattie cardiovascolari, la steaosi, ecc… La maggior parte delle persone con il diabete, ad esempio, ha un eccesso di questo tipo di grasso.

Oltre a creare problemi date le caratteristiche pro-infammatorie e di squilibrio fisico che questo grasso provoca, il grasso viscerale è un vero e proprio “ingombro” fastidioso. Pensiamo a quando, a causa della pancia, facciamo fatica a piegarci, o a quando, semplicemente stando seduti o riposando a pancia in su sentiamo pressione. Il grasso viscerale provoca, infatti, un aumento della pressione intragastrica e quindi dolore e/o reflusso gastroesofageo.

Insomma, questo tipo di grasso è davvero molto dannoso per la nostra salute. Quindi è bene seguire un regime alimentare e uno stile di vita biotipizzato per non avere disturbi seri.

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