Il terremoto distrugge le sicurezze: organizzale a portata di mano

Il terremoto ci rende impotenti, fragili ed insicuri; a nulla valgono bei discorsi, rassicurazioni mediatiche e politiche.

Il terremoto fa paura in un paese che si sgretola con scosse che in altre nazioni fanno il solletico alla civiltà.

Cosa possiamo fare per non farci prendere dal panico, dall’ansia, dall’angoscia costante e dall’inefficienza? Soprattutto in un periodo in cui le scosse si susseguono troppo frequentemente e non sembrano cedere il passo alla calma.

Questo genera uno stato di nervosismo, ansia, angoscia, somatizzazioni, paure collettive che si diffondono a macchia d’olio soprattutto sul web.

Organizziamoci, facciamolo raccogliendo in uno zaino ciò che ci serve per sopravvivere anche fuori casa, e da afferrare al volo se bisogna allontanarsi d’emergenza dalla propria abitazione.

Oltre alla morte, il terrore più grande è quello di perdere tutto. Una volta perso ogni bene ciò che rimane è la necessità primaria di sopravvivere ed avere con sé beni di prima necessità può essere un gran sollievo.

Per preparare lo zaino occorre in primis fare una lista, farne una per ogni componente della famiglia, perché per ognuno dovrà essere pronto uno zaino.

Una volta compilata la lista, assicurarsi di eliminare ciò che effettivamente occupa spazio e di cui si può fare a meno ed aggiungere via via ciò che viene alla mente.

Ecco un esempio di lista a seconda delle personali necessità (uomo|donna|bambino|anziano hanno esigenze differenti)

zaino emergenzeScegliere uno zaino robusto (tipo da tracking) con molte tasche e munirlo di ganci (moschettoni) a cui appendere ad esempio cose che possono essere conservate all’esterno.

Mettere lo zaino vicino al letto (perché purtroppo gli eventi ci insegnano che il terremoto “predilige” la notte) oppure vicino la porta di casa, a seconda di come è la nostra abitazione (queste sono solo indicazioni generiche), da afferrare appena è possibile lasciare l’abitazione.

Studiare le indicazioni in caso di eventi sismici fornite dalla protezione civile o altri organi competenti.

Essere pronti ad ogni evenienza senza allarmismo aumenta la possibilità di sopravvivenza. Quando non si sa cosa fare, si rischia di rimanere paralizzati dalla paura e perdere attimi preziosi.

Augurandoci di avere abitazioni in grado di sostenere un evento sismico (nel frattempo possiamo anche accertarcene), sviluppare una mentalità pronta all’azione e finalizzata alla sopravvivenza può contribuire alla nostra sicurezza.

L’Accademia delle Scienze Uranus Italia Salute e Benessere Globale (ASUI-SBG) presidente Prof. Alessandro Gelli, in collaborazione con AINMA (Accademia Italiana di Nutrizione e Medicina Antiaging) prevede di organizzare a breve a Roma il corso “Urban Survivor” che tratterà la psico fisiologia delle catastrofi (come reagisce il sistema nervoso e come si alterano i neurotrasmettitori), le tecniche per favorire il controllo emotivo, l’alimentazione e le strumentazioni per la potabilizzazione dell’acqua, nonché cenni di “elettronica survivor” e tanto altro.

Dr Serena Missori