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Perché i legumi ci causano gonfiore?

Adoro i legumi! 

Ma sono onesta, se li mangio quando non è il momento giusto per me, passo due o tre giorni con l’intestino in subbuglio, probabilmente come succede a molti.

Tanti di voi, hanno sicuramente fatto esperienza di gonfiore addominale e flatulenza dopo per esempio, una bella scorpacciata di fagioli. 

Le persone si abituano a stare male, ad avere la colite o il gonfiore e non ci fanno più caso perché considerano questi sintomi normali, fino a quando non “resettano” la loro condizione.

Ciò non significa, che non dovrai più mangiare i legumi, ma che al riguardo dovrai avere delle attenzioni in più.

 I legumi sono ricchi di lectine, proteine che legano i carboidrati, e quella che ci interessa in questo momento è la prolamina, presente anche nella quinoa, nel mais e nell’avena (avenina).

La prolamina sembra avere un effetto infiammatorio sui villi e microvilli dell’intestino, comportandosi in maniera simile al glutine.

Questo significa che se sei particolarmente infiammato a livello intestinale, i legumi e le altre granaglie contenenti lectine possono peggiorare la situazione.

Ognuno è un caso a sé e il Metodo Missori-Gelli®  ne tiene sempre conto.

Un ulteriore problema sembra rappresentato dalle agglutinine, proteine presenti nelle granaglie e nei legumi. Secondo alcuni studi, pare che le agglutinine causino permeabilità intestinale danneggiando il sistema immunitario.

Le agglutinine, inoltre, possono essere disattivate con la cottura solo in una piccola parte.

Le agglutinine hanno la funzione di proteggere il seme che non vuole essere digerito e pertanto ne ostacolano proprio l’assorbimento, creando a noi disturbi intestinali.

Quindi, se il tuo intestino è in salute, ti consiglio di consumare i legumi saltuariamente, così che tu possa tollerarli e non ammalarti.

 Se invece soffri di tiroidite autoimmunitaria, permeabilità intestinale con colite e gonfiore, dovresti temporaneamente evitare di consumare legumi.

Quando li reintrodurrai, ricordati di metterli sempre in ammollo per almeno 12 ore e cuocerli, per attivarli e ridurre le lectine e le agglutinine.

 SAPEVI CHE..

Un tempo si era soliti preparare i legumi prima della cottura, risciacquandoli e mettendoli in ammollo per molte ore: questo procedimento consentiva di allontanare dai legumi le lectine.

Tale procedura rendeva i legumi più digeribili e meno problematici dal punto di vista intestinale. 

Oggi invece siamo abituati ad acquistare legumi cotti e zuppe già pronte.

Quando apriamo una confezione di fagioli già cotti la prima cosa che balza all’occhio è una schiuma biancastra.

Quella schiuma biancastra è in parte la causa del nostro gonfiore addominale, cerca il più possibile di rimuoverla! 

 

 

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