Omega 3 vegetali o animali: c’è differenza?

Filetto di salmone

Gli acidi grassi Omega 3 sono una parte essenziale della nostra alimentazione e del nostro benessere.

Sono estremamente eclettici e di supporto a molteplici funzioni vitali da quelle cerebrali, cardiovascolari e nella gestione dell’ infiammazione “il Killer silente pro Aging”.

Molte malattie e disturbi sono stati associati alle diete che sono carenti di Omega-3.
Il nostro corpo non è in grado di produrli e dobbiamo quindi introdurli nella dieta mediante gli alimenti e gli integratori.
Le fonti più comuni di Omega-3 sono i pesci come il tonno, lo sgombo o il salmone, le noci, i semi di lino, i semi di chia, ecc. Gli Omega-3 si trovano anche nelle verdure come i cavoli e gli spinaci anche se in una quantità minore.

I benefici degli Omega-3
Per quanto riguarda le evidenze scientifiche, le più datate e convincenti circa l’utilità degli Omega 3 sono quelle dei benefici cardiovascolari anche come anti aritmici. Numerosi studi indicano che gli Omega-3 riducono i fattori chiave coinvolti nelle malattie cardiache, tra cui il colesterolo e la pressione arteriosa alti. Gli studi dimostrano anche che hanno un’azione sull’infiammazione delle articolazioni, soprattutto in coloro che soffrono di malattie come l’artrite reumatoide. Altri possibili vantaggi di una dieta ricca di acidi grassi Omega-3 sono il miglioramento della depressione, del diabete mellito e l’osteoporosi.

Bilanciamento degli acidi Grassi
Uno dei motivi principali per cui gli acidi grassi Omega-3 sono così importanti per la nostra dieta è che essi aiutano a contrastare gli effetti degli acidi grassi Omega-6.

Gli acidi grassi Omega-6 si trovano in molti alimenti che purtroppo, occupano una grande parte della dieta moderna. In realtà, secondo l’Università del Maryland, la tipica dieta americana che non si discosta molto dalla dieta occidentale, consiste in un maggiore introito, circa 25 volte, di omega-6 rispetto agli Omega-3.Ciò indica un grave squilibrio. Gli acidi grassi omega-6 sono altrettanto importanti ma devono essere bilanciate dagli Omega-3. Molte fonti di acidi grassi omega-6 sono stati indicati come promoter dell’infiammazione mentre gli Omega-3 hanno effetti antiinfiammatori.

EPA o ALA?

È qui che nasce un po’ di confusione. Secondo il Dr. Frank Sacks della Harvard University, EPA e DHA sono Omega-3 presenti nel pesce. ALA è un acido grasso Omega-3 che si trova principalmente nelle noci, semi e verdure. La differenza tra i due è che il nostro corpo deve convertire l’ALA in EPA e DHA prima di poterlo utilizzare.

Purtroppo, ALA non viene sempre convertito in EPA e DHA. Questo è il motivo per cui molti esperti sostengono che il pesce o integratori di Omega-3 siano il modo migliore per ottenerne la quota salautare. Chi è vegetariano o vegano potrebbe avere quindi una carenza di Omega-3 a causa della conversione non sempre efficiente. Sarebbe opportuno quindi prendere in considerazione un’integrazione di Omega-3.

Omega 3 di sintesi o naturali?

La struttura chimica degli omega-3 EPA e DHA nell’olio di pesce è quella dei trigliceridi (TG)
Esistono in commercio degli integratori di Omega-3 ad alta concentrazione che hanno invece la struttura chimica di estere etilico (EE). Ma c’è una differenza fra le due forme e sull’assorbimento secondo alcuni studi scientifici. La forma naturale trigliceride (TG) è più biodisponibile rispetto alla forma sintetica EE, questo significa che è possibile assumere una quantità minore di omega-3 in forma TG per ottenere gli stessi benefici rispetto a quella EE
Ad esempio l’olio di pesce assicura una biodisponibilità del 100%, mentre la forma EE solo del 73% .
Questo probabilmente avviene perchè la lipasi, riesce a rompere meglio i legami carbonici degli omega-3 EPA e DHA nella forma naturale TG.

C’è anche da dire che la produzione di Omega-3 in forma TG implica dei costi maggiori rispetto a quelli in forma EE.

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