Mini Digiuno con la Dieta dei Biotipi

mini digiuno biotipizzato con la dieta dei biotipi

Di digiuno si parla molto nel mondo scientifico e ancora di più nell’ambito filosofico (come i digiuni per la purificazione spirituale), tra i fautori dell’alimentazione integralista, nonché tra i detrattori del digiuno a prescindere. Partendo da ciò che già affermava Ippocrate (il padre della medicina occidentale), si capisce che il digiuno deve essere controllato, personalizzato e non generalizzato.

Attualmente, secondo le più recenti ricerche scientifiche, il digiuno controllato sembra rendere più efficiente il sistema immunitario. Partendo dal presupposto che il digiuno controllato possa fare bene, mi sorgono spontanee alcune domande:

    • Si può fare un digiuno fai da te?
    • Il digiuno deve essere uguale per tutti?
    • Per quanto tempo deve essere protratto?
    • È necessaria la supervisione di un medico?
    • Perché si deve digiunare?

Detto ciò mi chiedo, come medico endocrinologo e nutrizionista: come fa una mamma che lavora a portare i figli a scuola, barcamenarsi nel traffico, andare al lavoro, fare la spesa, controllare i compiti, gestire la casa con le relative faccende domestiche, e allo stesso tempo stare a digiuno?
O come fa un addetto ai lavori usuranti a eseguire le sue mansioni a digiuno? 

Mi chiedo questo perché, spesso, leggendo articoli o guardando la televisione, vedo persone che parlano del digiuno come la panacea di tutti i mali e mi rendo conto che viene lanciato un messaggio generale scorretto e fuorviante.

Non tengono conto delle differenze individuali, della vita che si conduce, dello stress che si subisce, dei ritmi di vita e di tutto ciò che ci circonda.

Dando per scontato che il digiuno controllato potrebbe essere un aiuto nella detossinazione, nel dimagrimento e nell’Anti-Aging, bisogna applicarlo caso per caso, considerando l’assetto psico-neuro-endocrino del singolo soggetto, valutando il livello di stress, il Carb-Craving, le forme d’ansia, la situazione metabolica, lo stato di salute, gli orari di lavoro, la qualità del sonno ecc.

Il digiuno può essere sicuramente utile per consentire al corpo di disintossicarsi se si viene da un periodo di eccessi, ma deve sempre essere controllato nel tempo e supervisionato dal medico, in base alla singola situazione.

Ci sono molte scuole di pensiero sul digiuno qual è la verità?

Sono dell’idea che ognuno, in base al proprio Biotipo, allo stato di stress, di salute o malattia, possa beneficiare del mini digiuno personalizzato biotipizzato, ma il digiuno deve essere coerente al momento del singolo, senza essere un digiuno a prescindere.

Può essere praticato ai cambi di stagione, dopo un’estenuante terapia antibiotica, dopo grandi abbuffate e quando si vuole favorire l’attivazione di fattori protettivi come le sirtuine, ricordando sempre che le diete privative possono essere fonte di stress, pertanto bisogna sempre tenere sotto controllo i segnali che il corpo fornisce.

Se facendo il mini digiuno controllato aumenta il nervosismo o la stanchezza, vuol dire che si è scelto il momento sbagliato per praticarlo. In tal caso meglio preferire il Reset specifico per il proprio Biotipo. Se invece aumentano lo stato di benessere e l’energia e ci si sente più vitali e leggeri, il momento era quello propizio.

È sempre bene cambiare in meglio e farlo riducendo lo stress è la cosa migliore.

Questo è il motivo per cui, nel mio libro La Dieta dei Biotipi, ho messo a punto quattro mini digiuni biotipizzati, uno per Biotipo, per facilitarti nella scelta (da pag. 314). Se dovessi essere un Biotipo Misto, scegli il mini digiuno del Biotipo prevalente.

Istruzioni generali per il mini digiuno biotipizzato

È bene chiedere sempre al proprio medico curante se il digiuno controllato ci può aiutare a stare meglio.
Lo stato di stress influisce sull’umore e sul metabolismo, quindi il digiuno è sconsigliato quando si è stressati, prostrati, nervosi, stanchi, affaticati e soprattutto se si deve affrontare un grande sforzo fisico o psichico.

Ogni Biotipo dovrebbe seguire il mini digiuno previsto e sarebbe opportuno personalizzarlo ulteriormente, considerando il sesso, l’età, le attività svolte e tutti quei fattori ambientali e personali che possono avere un impatto sulla propria salute.

Durante il mini digiuno bisogna ricordarsi di mantenere un buon livello di idratazione, bevendo almeno 30-40 cc di acqua per chilo corporeo. I liquidi consigliati sono l’acqua, acqua e limone, le tisane, il brodo vegetale senza glutammato e il brodo di ossi (p. 375).

Il brodo di ossi ha una funzione disintossicante, antinfiammatoria, riequilibrante e rigenerante. È ricco di minerali, aminoacidi e di collagene che aiutano ad attivare il metabolismo e a risanare il GUT.
Se sei vegetariano o vegano sostituisci il brodo di ossi con il brodo vegetale fatto in casa e integra con gli aminoacidi in polvere.

Un leggero mal di testa e una lieve sensazione di stanchezza possono comparire le prime volte che si affronta il mini digiuno biotipizzato, se dovessero persistere tornare alla Dieta del Biotipo o al Reset scelto.

Il mini digiuno ci aiuta a imparare a utilizzare il grasso come fonte di energia al posto dello zucchero.

Quando lo zucchero cala nel sangue nel corso del digiuno possono comparire fame per zuccheri, sonnolenza, lieve astenia, mal di testa. Questo succede perché il corpo ha dimenticato le chiavi per accedere al magazzino del grasso e con i sintomi ci chiede di assumere nuovamente zucchero.

Se questa fase dovesse essere troppo fastidiosa e invalidante, interrompere e riprendere la Dieta del Biotipo, ma prima chiediamoci se possiamo resistere qualche ora per far sì che il corpo impari ad attingere al grasso. Se possiamo resistere, continuiamo.

Ci siamo abituati a una “normalità errata” e possiamo istruire il corpo ad accettare una “normalità corretta”. La cosa migliore è tornare a essere abili nel saper sfruttare a scopo energetico sia gli zuccheri sia i grassi. Il Biotipo Cerebrale non può sopportare questa fase senza stressarsi ed è il motivo per cui suggerisco il mini digiuno al Cerebrale solo in casi selezionati.

Il mini digiuno favorisce inoltre la purificazione intestinale, consentendo al GUT di concentrarsi sull’eliminazione e la riparazione, piuttosto che sull’assorbimento. Questo faciliterà la riparazione dei meccanismi che permettono il corretto funzionamento del GUT con tutto ciò che comporta.

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